Cessioni, acquisizioni e ricerca di capitali
Cessioni, acquisizioni, aperture di capitale: operazioni che si fanno una volta sola e vanno fatte bene.
Siamo il giusto tramite per la compravendita di aziende, cercandone gli acquirenti anche nelle operazioni di ristrutturazione. Vendere l’azienda, comprarne una, far entrare un socio: sono decisioni che cambiano la vita di un imprenditore e il perimetro di una famiglia. Si preparano per mesi, si giocano in poche settimane, e il margine per rimediare a un errore è quasi nullo.
Noi entriamo prima che il tavolo si apra. Perché il valore di un’impresa non si negozia: si costruisce nei mesi che precedono la trattativa.
Il punto di partenza
La maggior parte delle operazioni non fallisce sul prezzo. Fallisce perché l’azienda arriva impreparata: numeri che non reggono la due diligence, dipendenza dal fondatore, contratti mai formalizzati, un perimetro societario che nessuno riesce a leggere in fretta. Ogni zona d’ombra, al tavolo, diventa uno sconto.
Come lavoriamo
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01
Diagnosi e valutazione
Analizziamo fatturati, margini, flussi e struttura societaria, e definiamo un intervallo di valore difendibile con i numeri alla mano. Vi diciamo quanto vale l’azienda oggi e cosa la separa da quanto potrebbe valere. Se il momento non è quello giusto, ve lo diciamo prima di partire.
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Preparazione
Sistemiamo ciò che va sistemato e costruiamo i documenti dell’operazione. Prepariamo l’azienda alle domande che le verranno fatte, prima che gliele facciano.
Chi cerca capitali scopre presto una cosa poco intuitiva: il primo giudizio non viene dato sull’azienda, ma sui documenti che la raccontano. Un investitore legge decine di dossier al mese e decide in pochi minuti quali approfondire. Un piano confuso, proiezioni che non stanno in piedi, un racconto che non spiega perché proprio voi: bastano a chiudere la porta prima ancora del primo incontro.
Per questo prepariamo i materiali insieme a voi, e li prepariamo per resistere alle domande difficili:
- Il business plan, costruito perché regga la verifica: ipotesi dichiarate, numeri riconciliati con i bilanci, scenari alternativi già previsti.
- Il modello economico-finanziario, con proiezioni che si possono discutere una a una, perché in due diligence verranno discusse una a una.
- Il documento di presentazione, che spiega in poche pagine cosa fate, perché funziona e perché adesso. Sintesi, non compressione.
- La strategia commerciale, verificata sul mercato prima che sia un investitore a verificarla per voi.
- La data room, ordinata prima che qualcuno chieda di entrarci.
Non scriviamo documenti al posto vostro: li costruiamo con voi, perché al tavolo dovrete difenderli voi. Il nostro compito è che non ci siano domande a cui non avete già una risposta.
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Apertura dei tavoli
Selezioniamo una rosa ristretta di controparti (industriali, fondi, family office, investitori tra Europa e Golfo) e le contattiamo in riservatezza, sotto NDA. Non mandiamo l’azienda “sul mercato”: portiamo pochi interlocutori credibili a sedersi. La nostra rete apre porte che dall’interno resterebbero chiuse.
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Negoziazione e closing
Gestiamo manifestazioni d’interesse, lettera d’intenti, due diligence e contrattualistica fino alla firma, coordinando legali e fiscalisti. Presidiamo le clausole che contano davvero: earn-out, garanzie, patti parasociali, ruolo del fondatore dopo il closing.
Il valore di un’impresa non si negozia: si costruisce nei mesi che precedono la trattativa.
Cessioni, acquisizioni e ricerca di capitaliCosa resta in mano vostra
- Una valutazione documentata, non un’opinione
- Una rosa di controparti reali, filtrate e riservate
- Un processo competitivo che protegge il prezzo
- Un contratto che regge anche dopo la firma
Quando ha senso parlarne
Quando pensate alla cessione ma non sapete se è il momento. Quando un compratore vi ha già cercati. Quando la crescita richiede capitali che la banca non dà. Quando volete acquisire e non sapete a chi bussare.
Anche prima del primo round
Il nostro mestiere nasce con le imprese mature, ma la ricerca di capitali ha le stesse regole a ogni età. Cambia la posta, non il metodo: chi valuta guarda i numeri, il mercato e chi c’è dietro, e decide in fretta.
Per questo affianchiamo anche imprese giovani nella preparazione al primo investitore. Non con un percorso diverso, ma con lo stesso: capire quanto vale davvero l’idea, costruire i documenti che reggono la verifica, scegliere gli interlocutori giusti e sedersi al tavolo preparati. Con una differenza che pesa: un’impresa giovane ha meno storia da mostrare, e quindi meno margine di errore su ciò che mostra.
Che siate al primo round o alla cessione di un’azienda costruita in trent’anni, davanti a un investitore vale la stessa cosa: arrivarci preparati.
Parliamone
di persona.
Ogni impresa è un caso a sé. Prima di proporvi qualcosa vogliamo capire se e come possiamo esservi utili. E se non lo siamo, ve lo diciamo.