Passaggio generazionale
Trasferire la guida senza disperdere ciò che l’ha resa possibile.
Nelle imprese familiari il passaggio generazionale è la scadenza che tutti vedono arrivare e nessuno fissa in agenda. Si rimanda perché è delicato, perché tocca gli affetti prima dei bilanci, perché parlarne sembra ammettere qualcosa.
Poi arriva comunque. E se arriva senza regole scritte, decidono le circostanze.
Il punto di partenza
Il valore di un’azienda familiare vive in tre luoghi: le quote, le competenze e le relazioni. Un passaggio riuscito li trasferisce tutti e tre. Un passaggio mal gestito trasferisce solo le quote, e i primi due si perdono per strada: fornitori storici, banche, clienti, persone chiave che avevano un rapporto con il fondatore, non con la società.
Come lavoriamo
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01
Ascoltare separatamente
Parliamo con il fondatore, con i successori e con chi in azienda ha responsabilità, singolarmente e in riservatezza. Le aspettative non dette sono la prima causa di rottura. Farle emergere prima costa una conversazione difficile; farle emergere dopo costa l’azienda.
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02
Separare famiglia e impresa
Progettiamo l’assetto che tiene distinti i due piani: struttura societaria e holding, statuti, patti di famiglia, regole di governance, criteri di ingresso e di uscita dei soci familiari. Chi decide, come si decide, cosa succede in caso di disaccordo: messo per iscritto, prima che serva.
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03
Trasferire nei tempi giusti
Definiamo strumenti e tempistiche del trasferimento (quote, immobili, patrimonio), coordinando gli aspetti fiscali e successori con i professionisti di riferimento. Un passaggio graduale e pianificato ha un costo; uno improvviso ne ha uno molto maggiore.
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04
Accompagnare chi prende la guida
Deleghe progressive, affiancamento operativo, percorso di crescita per successori e prime linee. La continuità non si firma: si costruisce nei mesi in cui il fondatore c’è ancora e può ancora insegnare.
La continuità non si firma: si costruisce nei mesi in cui il fondatore c’è ancora.
Passaggio generazionaleCosa resta in mano vostra
- Regole scritte prima che servano
- Un assetto societario che regge il cambio di guida
- Successori preparati, non solo nominati
- Relazioni con banche, clienti e fornitori trasferite, non perse
Quando ha senso parlarne
Quando i figli sono in azienda e i ruoli non sono chiari. Quando i figli non ci sono e va pensata un’alternativa. Quando i soci familiari sono cresciuti di numero e le decisioni si sono fatte lente. Idealmente: cinque anni prima di quando pensate serva.
Parliamone
di persona.
Ogni impresa è un caso a sé. Prima di proporvi qualcosa vogliamo capire se e come possiamo esservi utili. E se non lo siamo, ve lo diciamo.